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Mobile first index: come adeguare il proprio sito web

L’espressione mobile first index indica un cambiamento radicale che Google introdurrà gradualmente quest’anno all’interno del suo algoritmo, a causa del quale dovrebbe verificarsi un vero e proprio terremoto nella serp del motore di ricerca più utilizzato al mondo dagli utenti online. Come si evince dal nome, il colosso di Mountain View darà priorità ai siti che dispongono di una versione mobile capace di garantire un’esperienza utente ottimale. Al contrario, chi ancora oggi non ha pensato di realizzare un sito responsive perderà numerose posizioni in serp. In previsione del debutto ufficiale del mobile first index, un webmaster deve prendere in considerazione diversi fattori.

Sito responsive

Il primo step da affrontare è il passaggio da un layout non responsive ad una versione mobile ottimizzata. Chi basa il proprio lavoro su WordPress, può trovare migliaia di temi gratuiti e premium che dispongono di una versione mobile. I temi a pagamento rappresentano la soluzione migliore, in quanto ricevono aggiornamenti costanti e garantiscono spesso un ottimo rapporto qualità prezzo.

Velocità di caricamento

L’introduzione del mobile first index avrà come diretta conseguenza un’importanza sempre maggiore per la velocità di caricamento delle pagine di un sito web. Notoriamente, la versione desktop di un sito internet necessita di un tempo maggiore per caricarsi, rispetto alla versione mobile. Per aumentare la velocità del proprio sito web, esistono numerosi accorgimenti da prendere in seria considerazione. Prima di tutto, è necessario dotarsi di un servizio di cache, in grado di ridurre notevolmente i tempi di caricamento di una singola pagina web. Un altro passaggio da compiere è la riduzione del peso delle immagini che vengono utilizzate a corredo di un articolo. Prendendo come riferimento un sito basato su WordPress, esistono numerosi plugin che svolgono automaticamente tale funzione. In alternativa, ci sono diversi servizi online e programmi gratuiti sia per Windows che per macOS in grado di ridurre sensibilmente il peso in megabyte di un’immagine.

AMP, il progetto di Google

Negli ultimi mesi, il progetto AMP (Accelerated Mobile Page) voluto da Google sta assumendo sempre più importanza. Avere un sito in versione AMP significa regalare ai propri utenti un’esperienza d’uso ottimale. Le pagine in AMP si caricano quasi istantaneamente e rappresentano un passo in avanti enorme rispetto alla velocità di caricamento di un semplice sito dotato di un tema responsive. Anche chi non ha particolari conoscenze informatiche può rendere il proprio sito web conforme al progetto AMP grazie ai plugin presenti nella directory di WordPress.

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